What’s new in Pediatric Imaging (Italian) – August 2020

2 anni ago

ABDOMINAL IMAGING

 

The significance of abdominal radiographs with paucity of gas in pediatric adhesive small bowel obstruction.

Johnson BL, Campagna GA, Hyak JM, et al. The significance of abdominal radiographs with paucity of gas in pediatric adhesive small bowel obstruction. Am J Surg 2020; 220: 208–213.

https://doi.org/10.1016/j.amjsurg.2019.10.035

Quesito: Qual è il significato della scarsità di gas intestinale sulla radiografia addominale iniziale (prima radiografia)?

Tipologia: Studio retrospettivo dal 2011 al 2015

Sede: Centro unico, Texas Children’s Hospital / Baylor College of Medicine, Houston, Texas

Partecipanti: 207 pazienti con occlusione aderenziale dell’intestino tenue

Intervento: Chirurgia

Outcomes: Percentuali di reperti RX (anse dilatate dal gas, scarsità di gas), accuratezza fra RX e TC relativamente al tipo di ostruzione (non caratterizzata, di basso grado, di alto grado o ad ansa chiuso).

Principali risultati: L’iniziale RX ha mostrato scarsità di gas nel 41% dei casi e l’intervento chirurgico è stato più comune nei pazienti con scarsità di gas rispetto ai pazienti con anse distese dal gas (49% vs. 32%, P = 0,01). Anche i pazienti con scarsità di gas avevano più comunemente occlusione intestinale ad ansa chiusa o di alto grado rispetto ai pazienti con anse gassificate (71% vs. 29%, P <0,001).

Discussione: Le radiografie addominali spesso guidano la gestione iniziale nei bambini con occlusione dell’intestino tenue. Una scarsità di gas intestinale è associata a un’occlusione più grave (alto grado o ad ansa chiusa) e ad un management chirurgico rispetto alle anse intestinali dilatate dal gas.

 

Sedated ultrasound guided saline reduction (SUR) of Ileocolic intussusception: 20 year experience

Sacks RS, Anconina R, Farkas E, et al. Sedated ultrasound guided saline reduction (SUR) of Ileocolic intussusception: 20 year experience. Journal Pre-Proof. J Pediatr Surg 2020.

https://doi.org/10.1016/j.jpedsurg.2020.05.049

Quesito: Come viene utilizzata l’ecografia per la riduzione dell’intussuscezione ileocolica mediante clisma con una soluzione salina?

Tipologia: Studio retrospettivo dal 1998 al 2018

Sede: Istituto singolo, Università Ben Gurion del Negev, Be’er Sheva, Israele

Partecipanti: 414 episodi di intussuscezione totale sono stati sottoposti a SUR; 338 erano episodi primari e 76 episodi ricorrenti.

Intervento: Riduzione ultrasuoni-guidata mediante soluzione salina (SUR)

Outcomes: Tasso di successo tecnico, tasso di perforazione. Associazioni cliniche e di imaging, tra cui l’età del paziente, l’assenza di fluido libero e la posizione nel quadrante superiore destro.

Principali risultati: 257 di 338 episodi primari (84,3%) sono stati ridotti con successo con clisma con soluzione salina sotto controllo ecografico. 59 di 76 episodi ricorrenti sono stati ridotti con successo con SUR (78%). Non ci sono state perforazioni durante SUR. Associazioni statisticamente significative per SUR includevano età avanzata al momento della diagnosi (P = 0,016), assenza di fluido libero (P = 1.803e-05) e localizzazione dell’intussuscezione nel quadrante superiore destro (P = 0.0048).

Discussione: Le percentuali di successo riportate per la riduzione pneumatica/idrostatica dell’intussuscezione sotto guida fluoroscopica sono comprese tra il 68 e il 90%. I rischi di queste procedure includono l’esposizione alle radiazioni e un basso rischio di perforazione. Questo studio dimostra un tasso di successo di riduzione dell’intussuscezione mediante clistere salino sotto guida ecografica superiore rispetto alla riduzione fluoroscopica senza alcun caso di perforazione e senza esposizione alle radiazioni. Una delle maggiori sfide della SUR include la non visualizzazione del ceco e dell’ileo in tempo reale, poiché l’aria introdotta interferisce con la valutazione ecografica. Inoltre, questa tecnica richiede l’anestesia che aggiunge un rischio potenziale e non è una pratica standard nella maggior parte degli ospedali. Mentre SUR può essere una tecnica utile e di successo per ridurre le intussuscezioni ileocoliche, la mancanza di un’adeguata formazione ecografica e tecnica può precludere il suo uso in ospedali non specializzati.

 

IMAGING TORACICO

 

Lung T1 mapping magnetic resonance imaging in the assessment of pulmonary disease in children with cystic fibrosis: a pilot study

Neemuchwala F, Mahani MG, Pang Y, et al. Lung T1 mapping magnetic resonance imaging in the assessment of pulmonary disease in children with cystic fibrosis: a pilot study. Pediatr Radiol 2020; 50: 923–934.

https://doi.org/10.1007/s00247-020-04638-9

Quesito: La mappatura polmonare in T1 nei bambini con fibrosi cistica (FC) può rilevare una malattia polmonare precoce o monitorare le esacerbazioni polmonari?

Tipologia: Studio prospettico da settembre 2017 a gennaio 2018. La fase 1 è stato uno studio trasversale e la fase 2 è stato uno studio longitudinale per 2 settimane.

Sede: Presumibilmente singolo centro

Partecipanti: 16 bambini: 5 pazienti con FC rispetto a 5 volontari sani nella Fase 1 e 6 pazienti con FC nella Fase 2

Intervento: Mappatura T1 senza contrasto, RM ultrashort echo time (UTE), test spirometrici

Outcomes: Valore medio T1, volume polmonare percentuale senza valore T1 e punteggio FC  in RM.

Principali risultati: Nei pazienti di Fase 1, i pazienti con FC avevano valori medi T1 normalizzati del polmone significativamente più bassi (P = 0,02) ad eccezione del lobo inferiore destro (P = 0,29). I pazienti con FC avevano anche un volume polmonare percentuale significativamente più alto senza segnale T1 (P = 0,006). Nella fase 2, tutti i casi tranne uno avevano un aumento del valore T1 del polmone intero (P = 0,001) e un miglioramento del valore perfusionale (P = 0,02) in corso di trattamento.

Discussione: La mappatura T1 è stata utilizzata nell’imaging RM di adulti con FC. Ciò è possibile perché l’ostruzione del muco e l’intrappolamento dell’aria nella FC provocano anomalie della vasocostrizione e della perfusione indotte dall’ipossia. Poiché il sangue ha un segnale T1 più elevato rispetto al parenchima polmonare, il polmone ben perfuso avrà un segnale T1 aumentato rispetto al polmone ipossico. Questo studio ha evidenziato che, come negli adulti, i bambini con FC avevano un ridotto segnale T1 normalizzato, anche quando la spirometria era normale. Gli autori affermano che la mappatura T1 può essere utilizzata nei bambini con FC per rilevare la malattia polmonare precoce e fornire un trattamento precoce minimizzando l’esposizione alle radiazioni. Nei pazienti con FC con esacerbazioni acute, la mappatura T1 può aiutare a determinare il miglioramento e guidare la durata del trattamento antibiotico. I limiti principali di questo studio sono la piccola dimensione del campione e l’influenza degli artefatti sui valori T1.

 

IMAGING CARDIACO

 

Body fat distribution, overweight, and cardiac structures in school-age children: a population-based cardiac magnetic resonance imaging study

Toemen L, Santos S, Roest AA, et al. Body fat distribution, overweight, and cardiac structures in school-age children: a population-based cardiac magnetic resonance imaging study. JAHA 2020; 9: e014933.

https://doi.org/10.1161/JAHA.119.014933

Quesito: Quali sono le associazioni del grasso corporeo addominale e generale con la struttura e la funzione ventricolare destra e sinistra nei bambini in sovrappeso?

Tipologia: studio di coorte prospettico, basato sulla popolazione

Sede: Generation R Study in Rotterdam, Paesi Bassi

Partecipanti: 2836 bambini di 10 anni ed etnie multiple (olandesi versus non olandesi, tra cui europei, turchi, marocchini, surinamesi, capoverdiani e delle Antille olandesi)

Intervento: Bambini sovrappeso, obesi e sottopeso sono stati confrontati con bambini di peso normale

Outcomes:  Indice di massa corporea (BMI) dell’infanzia, composizione corporea (indice di massa magra, indice di massa grassa e indice del tessuto adiposo viscerale), pressione sanguigna e misure cardiache: volume ventricolare destro-diastolico (RVEDV), frazione di eiezione ventricolare destra (FEVD) , volume diastolico ventricolare sinistro (LVEDV), frazione di eiezione ventricolare sinistra (FEVS), massa ventricolare sinistra (MVL), rapporto tra massa ventricolare sinistra e volume (LMVR) come marker per rimodellamento concentrico, stroke volume e gittata cardiaca.

Principali risultati: I bambini sovrappeso ed obesi avevano più elevati indici di massa magra, di massa grassa, di tessuto adiposo viscerale e pressione sanguigna rispetto ai bambini con peso normale. Il BMI era positivamente associato a RVEDV (0,39), LVEDV (0,41), MVL (0,39) e LMVR (0,07). Le associazioni dell’indice di massa magra con tutte le misure cardiache erano più forti di quelle per il BMI, con l’associazione più forte con LVEDV (0,51).

In minore misura, anche l’indice di massa grassa e l’indice del tessuto adiposo viscerale erano positivamente correlati con RVEDV (rispettivamente 0,15 e 0,09), LVEDV (0,17 e 0,09), MVL (0,19 e 0,12) e LMVR (0,07 e 0,09). BMI e composizione corporea (indice di massa magra, indice di massa grassa e indice del tessuto adiposo viscerale) erano inversamente correlati con la resistenza vascolare sistemica. I bambini obesi avevano il più alto volume cardiaco, massa, rapporto massa-volume e stroke-volume e FEVD più basso. Nessuna differenza è stata osservata per FEVS.

Discussione: La massa magra può essere un fattore determinante per la crescita cardiaca. La massa grassa può anche influenzare la struttura cardiaca in età avanzata. Mentre questo studio non mostra un’associazione tra la funzione del cuore sinistro e il BMI, altri studi citati hanno mostrato un FEVS più basso e un aumento dell’indice del tessuto adiposo viscerale. L’obesità è associata ad una più bassa funzionalità cardiaca destra.

 

MUSCULOSKELETAL RADIOLOGY

 

Accuracy of ultrasound in the diagnosis of classic metaphyseal lesions using radiographs as the gold standard

Karmazyn B, Marine MB, Wanner MR et al. Accuracy of ultrasound in the diagnosis of classic metaphyseal lesions using radiographs as the gold standard. Pediatr Radiol 2020; 50: 1123–1130. https://doi.org/10.1007/s00247-020-04671-8

Quesito: L’ecografia è accurata nella diagnosi delle lesioni metafisarie classiche (LMC) in casi di sospetto abuso di minori?

Tipologia: Studio prospettico dal 2014-2017. Due radiologi in cieco (Rad1 e Rad2) hanno esaminato le ecografie di femori distali bilaterali e la tibia prossimale e distale destra o sinistra per ciascun partecipante. I casi sono stati considerati positivi se il bambino aveva una LMC all’esame radiografico dello scheletro e negativi se la LMC non è stata vista definitivamente all’esame dello scheletro. I casi sono stati inoltre considerati indeterminati se le parole “possibile”, “concernente” o “suggestivo” sono state utilizzate nel referto dello studio dello scheletrica.

Sede: Singolo centro, Riley Hospital for Children, Indianapolis

Partecipanti: Sono stati valutati 63 bambini (età <1 anno) con 241 siti metafisari. Tutti i bambini arruolati sono stati divisi in 3 gruppi: controllo, bambini programmati per lo studio dello scheletro per possibili abusi e bambini già sottoposti a esame dello scheletro con sospetta LMC.

Intervento:

Outcomes: Sensibilità, specificità e accuratezza del rilevamento ecografico tra 2 radiologi interpreti, coefficiente kappa (affidabilità interosservatore).

Risultati principali: Il coefficiente kappa per la presenza di LMC in ecografia è stata dello 0,7 con un accordo del 96%. La sensibilità dell’ecografia era bassa (55% e 63% rispettivamente per Rad1 e Rad2) mentre la specificità era elevata al 98% e 97% per Rad1 e Rad2, rispettivamente. La precisione dell’ecografia era elevata (94% per entrambi i radiologi).

Discussione: Negli Stati Uniti, lo studio dello scheletro è obbligatorie per qualsiasi caso di sospetto abuso in un bambino di età inferiore ai 2 anni e sono considerate lo standard di riferimento per la diagnosi delle fratture associate. Le fratture possono essere osservate in ecografia e questo studio riconosce la sensibilità, la specificità e l’accuratezza dell’uso dell’ecografia per valutare la presenza di LMC. L’affidabilità tra osservatori in questo studio era superiore a quella riportata nella diagnosi di LMC da radiografie in due proiezioni. La precisione e la specificità dell’ecografia nella diagnosi di LMC erano elevate ma la sensibilità era bassa. Pertanto, l’ecografia potrebbe essere un’utile aggiunta per la valutazione di LMC indeterminati su indagini radiografiche.

 

Diagnostic accuracy of ultrasound for upper extremity fractures in children: a systematic review and meta-analysis.

Tsou PY, Ma YK, Wang YH, et al. Diagnostic accuracy of ultrasound for upper extremity fractures in children: a systematic review and meta-analysis. Article in Press. Am J of Emerg Med, 2020.

https://doi.org/10.1016/j.ajem.2020.04.071

Quesito: Qual è la precisione diagnostica dell’ecografia per le fratture degli arti superiori nei bambini?

Tipologia: Revisione sistematica di un database (PubMed, EMBASE, Web of Science) da novembre 2019 utilizzando indici predefiniti. Per la meta-analisi è stato utilizzato il modello bivariato a effetti casuali. È stata inoltre eseguita l’analisi dei sottogruppi del sito della frattura (gomito vs. non gomito).

Numero di studi: 32 studi sono stati inclusi da più paesi

Intervento: ecografia eseguita per fratture degli arti superiori

Outcomes: Sensibilità, specificità, positive likelihood ratio, and negative likelihood ratio, e l’area sotto la curva ROC (AUROC) per la diagnosi ecografica di fratture degli arti superiori e analisi di sottogruppi per fratture del gomito. La meta-regressione è stata eseguita per determinare se il sito della frattura ha influenzato l’accuratezza diagnostica.

Risultati principali: La sensibilità, la specificità, positive likelihood ratio (LR+), negative likelihood ratio (LR–), e l’area sotto la curva ROC (AUROC) per la diagnosi ecografica erano rispettivamente 0,95, 0,95, 21,1, 0,05 e 0,98. La sensibilità, la specificità, la curva LR +, LR– e AUROC per l’analisi dei sottogruppi per la frattura del gomito erano rispettivamente 0,95, 0,87, 7,3, 0,06 e 0,96. La meta-regressione ha suggerito che il sito della frattura influisce sull’accuratezza diagnostica ecografica (P <0,01 per fratture del gomito vs. non gomito).

Discussione: Le prove attuali mostrano che l’ecografia ha eccellenti prestazioni diagnostiche per le fratture degli arti superiori nei bambini e potrebbero servire come alternativa alle semplici radiografie. È interessante notare che gli autori hanno anche valutato la point-of-care US (POCUS) rispetto alla radiology-performed ultrasound (RADUS) eseguiti in radiologia come un’ulteriore analisi del sottogruppo e hanno mostrato sensibilità, specificità, LR +, LR– e AUROC di 0,95, 0,96, 22,7, 0,06 e 0,97, rispettivamente. Ciò potrebbe suggerire che POCUS potrebbe potenzialmente funzionare in modo simile a RADUS; tuttavia, a causa del basso potere statistico (17 studi inclusi per POCUS) e dell’ampia variazione del training muscolo-scheletrico (da 30 minuti di didattica con pratica da parte dei medici ad anni di esperienza per i radiologi), occorre prestare attenzione nell’interpretazione dei risultati, soprattutto perché l’ecografia è una metodica operatore-dipendente.

 

INTERVENTIONAL RADIOLOGY

 

Postpyloric balloon occlusion to increase technical success during pediatric percutaneous gastrostomy/gastrojejunostomy tube placement

Durand R, Cahill AM, Shellikeri S, et al. Postpyloric balloon occlusion to increase technical success during pediatric percutaneous gastrostomy/gastrojejunostomy tube placement. J Vasc Interv Radiol 2020; 31:1139–1142.

https://doi.org/10.1016/j.jvir.2020.03.004

Quesito: L’occlusione mediante palloncino post-pilorico massimizza l’insufflazione gastrica nel posizionamento percutaneo del sondino per la gastrostomia / gastrodigiunostomia dopo il fallimento dei metodi convenzionali?

Sede: Singolo centro, Children’s Hospital of Philadelphia

Tipologia: studio retrospettivo dal 2016 al 2019.

Partecipanti: Sono stati selezionati i casi in cui è stata utilizzata l’occlusione con palloncino post-pilorico. 29 di 155 casi di posizionamento del tubo di alimentazione hanno richiesto l’occlusione con palloncino. L’età media dei pazienti era di 36 mesi.

Intervento: L’occlusione mediante palloncino post-pilorico è stata utilizzata quando l’operatore ha ritenuto che il margine dello stomaco non fosse sufficientemente subcostale, non ben clivabile dal fegato o se si è verificata una perdita precoce dell’aria insufflata.

Outcomes: Tasso di successo tecnico.

Risultati principali: L’occlusione mediante palloncino ha avuto successo in 23 dei 29 pazienti (79,3%), il che ha aumentato il tasso di successo complessivo del posizionamento del sondino alimentare percutaneo dall’80,1% al 95,2%.

Discussione: L’occlusione mediante palloncino post-pilorico può aumentare il tasso di successo del posizionamento del sondino alimentare percutaneo nei bambini, in particolare nei casi di interposizione intestinale ed epatica. È una tecnica semplice e può essere utilizzata in bambini di soli 3 kg. Gli autori sostengono che questa tecnica potrebbe essere utilizzata al posto del glucagone nei casi appropriati. I 6 casi non riusciti in questo studio sono stati attribuiti a fattori che non potevano essere superati, tra cui l’interposizione colica persistente, la distensione dell’intestino tenue e l’epatomegalia. Pertanto, questa tecnica non elimina completamente la necessità di posizionare il sondino alimentare chirurgicamente. I limiti di questo studio e di questa tecnica comprendono la piccola dimensione del campione, il tempo di fluoroscopia aggiuntivo e la dose di radiazioni al paziente.

 

NEURORADIOLOGY

 

Accuracy of MR imaging for detection of sensorineural hearing loss in infants with bacterial meningitis

Orman G, Kukreja MM, Vallejo JG, et al. Accuracy of MR imaging for detection of sensorineural hearing loss in infants with bacterial meningitis. AJNR 2020; 41: 1081–1086.

http://dx.doi.org/10.3174/ajnr.A6539

Quesito: Qual è l’accuratezza diagnostica della risonanza magnetica per prevedere lo sviluppo della perdita dell’udito neurosensoriale (SNHL) tra i bambini con meningite batterica?

Tipologia: studio retrospettivo dal 2011 al 2019.

Sede: Singolo centro, Texas Children’s Hospital / Baylor College of Medicine, Houston, Texas

Partecipanti: 115 bambini

Intervento: Revisione retrospettiva indipendente della RM cerebrale eseguita in cieco da 2 neuroradiologi pediatrici con 7-9 anni di esperienza. Il test audiometrico era lo standard di riferimento per la diagnosi di SNHL in tutti i pazienti.

Outcomes: Sensibilità, specificità, valore predittivo positivo (PPV), valore predittivo negativo (NPV) e accuratezza diagnostica dell’imaging T1 post-contrasto (T1WI + C), della sequenza FLAIR e della valutazione data dalla combinazione con i risultati dei test audiometrici. Sono stati inoltre valutati i risultati di laboratorio, tra cui colture del liquor (LCR), glucosio LCR, proteine LCR, conta dei globuli bianchi in LCR ed emocolture.

Risultati principali: Per T1WI + C, la sensibilità, la specificità, il PPV, il NPV e la precisione sono stati rispettivamente del 61,4%, 95,5%, 83,3%, 87,1% e 86,3%. Per l’imaging mediante FLAIR, la sensibilità, la specificità, il PPV, il NPV e la precisione erano rispettivamente del 50%, 93,6%, 75%, 83,1% e 81,6%. L’accordo tra osservatori per T1WI + C, imaging FLAIR e valutazione combinata è stata eccellente (kappa> 0,9). I fattori significativamente associati con SNHL sono stati bassi livelli di glucosio in LCR, proteine elevate in LCR e coltura LCR positiva.

Discussione: L’enhancement anormale e l’aumento del segnale  FLAIR in RM dell’orecchio interno sono altamente specifici per prevedere SNHL nei neonati con meningite batterica e possono essere correlati all’infiammazione, alla rottura della barriera emato-encefalica e all’accumulo di liquido proteinaceo anomalo nelle meningiti batteriche. I risultati di questo studio dovrebbero aumentare la consapevolezza e incoraggiare una valutazione più approfondita dell’orecchio interno nella RM cerebrale di routine nei pazienti con meningite batterica.

 

One-minute ultrafast brain MRI with full basic sequences: can it be a promising way forward for pediatric neuroimaging?

Ha JY, Baek HJ, Ryu KH, et al. One-minute ultrafast brain MRI with full basic sequences: can it be a promising way forward for pediatric neuroimaging? AJR 2020; 215: 198–205.

https://www.ajronline.org/doi/10.2214/AJR.19.22378

Quesito: Un protocollo di risonanza magnetica cerebrale ultraveloce di 1 minuto è clinicamente fattibile in pazienti pediatrici?

Tipologia: studio retrospettivo

Sede: Centro unico, Gyeongsang National University School of Medicine e Gyeongsang National University Changwon Hospital, Repubblica di Corea.

Partecipanti: 23 pazienti con risultati normali e anormali

Metodo Protocollo RM ultraveloce di 1 minuto (tempo totale di scansione 1 minuto, 11 secondi) rispetto al protocollo RM cerebrale di routine (tempo totale di scansione 9 minuti, 51 secondi)

Outcomes: scala Likert a 4 punti per la classificazione della qualità dell’immagine, il test per ranghi di Wilcoxon è stato usato per confrontare le valutazioni dei lettori, e l’agreement inter-osservatore tra due lettori indipendenti mediante valori percentuali

Risultati principali: I punteggi medi della qualità complessiva dell’immagine e delineazione anatomica nelle immagini RM cerebrali ultraveloci erano significativamente inferiori rispetto a quelli nelle immagini RM cerebrali di routine. Tuttavia, le risonanze magnetiche cerebrali ultraveloci hanno mostrato una qualità d’immagine complessiva e dettagli anatomici sufficienti con> 2 punti sulla scala Likert a 4 punti. L’accordo tra osservatori su entrambi i protocolli variava dal 60 al 100%.

Discussione: Gli autori concludono che il protocollo di RM encefalo ultraveloce da 1 minuto ha una qualità d’immagine sufficiente per l’uso diagnostico rispetto a un protocollo RM encefalo di routine. Le implicazioni del tempo di scansione più breve suggeriscono tassi più bassi di fallimento della scansione, riduzione della necessità di sedazione e riduzione dell’ansia correlata agli esami RM. Tuttavia, ci sono diversi limiti importanti di questo studio, tra cui piccole dimensioni del campione, bassa affidabilità tra osservatori e analisi soggettiva della qualità dell’immagine.

 

QUALITÁ E SICUREZZA

 

Radiation dose of chaperones during common pediatric computed tomography examinations

Overhoff D, Weis M, Riffel P, et al. Radiation dose of chaperones during common pediatric computed tomography examinations. Pediatr Radiol 2020; 50: 1078–1082. https://doi.org/10.1007/s00247-020-04681-6

Quesito: Qual è la dose di radiazione per gli accompagnatori adulti quando accompagnano i bambini durante le scansioni TC?

Tipologia: studio prospettico. Due protocolli che utilizzano 1) fantoccio toracico e 2) pazienti pediatrici per scansioni toraciche di routine.

Sede: Singolo centro, University Medical Center Mannheim, Heidelberg University

Partecipanti: 3 misurazioni del dosimetro su 10 scansioni usando un fantoccio e su 12 scansioni pediatriche di routine

Intervento: I 3 dosimetri sono stati posizionati in punti diversi intorno al tomografo TC (all’apertura del gantry, a 1 m di distanza dal gantry e accanto al gantry). Sono state registrate le dosi di radiazioni.

Outcomes: Dose di radiazione totale (μSv) del Dosimetro n. 1, n. 2 e n. 3

Risultati principali: Per il protocollo 1, il Dosimetro n. 1 aveva una dose di radiazione totale di 3 μSv, il Dosimetro n. 2 aveva 1 μSv e il Dosimetro n. 3 non aveva alcuna radiazione rilevata. Per il protocollo 2, il Dosimetro n. 1 aveva una dose totale di radiazioni di 2 μSv, il Dosimetro n. 2 aveva 1 μSv e il Dosimetro n. 3 non aveva alcuna radiazione rilevata.

Discussione: Le dosi basse di radiazione sono registrate per tutte le posizioni del dosimetro per entrambi i protocolli, inclusa l’assenza di dose di radiazioni quando il dosimetro veniva posizionato vicino al gantry. La differenza di dosi tra scansioni fantoccio e scansioni cliniche reali è stata attribuita alla dispersione. Lo studio presenta delle limitazioni, come misurare le dosi a una singola altezza e non tenere conto della presenza di camici di piombo solitamente indossati dagli accompagnatori. Questi risultati potrebbero non essere applicabili alle scansioni di altre parti del corpo o ad altri tipi di studi, come la fluoroscopia. Tuttavia, le basse dosi complessive registrate sono rassicuranti per consentire agli accompagnatori di accompagnare in sicurezza i bambini durante le scansioni TC.

 

Translated by: Eleonora Contrino, MD – Federica Vernuccio, MD

References
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